Da dentro, il proprio locale non si vede più. Si vede quello che si è deciso di fare, non quello che arriva al cliente.

Per questo ti proponiamo lo stesso metodo che usano i nostri agenti: cinque passaggi, ognuno con il suo tempo. Spunta quello che trovi. Quello che resta senza spunta è il punto da cui partire.

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01
Da fuori
30 secondi, prima di entrare

Fermati dove si ferma chi passa. Prima ancora della porta, il locale dice quanto ci tieni.

02
L’ambiente
30 secondi, appena entri

Guarda l’insieme come lo guarda chi entra per la prima volta.

03
Il bancone
1 minuto

Il bancone è il cuore del locale, e il retrobanco racconta la sua storia.

Se dietro al banco c’è solo quello che c’è ovunque, il cliente non ha un motivo per scegliere te invece del locale accanto.

04
La carta
1 minuto

Prendila in mano come un cliente che non sa niente del locale. La carta è lo specchio della tua strategia sulle bevande, o della sua assenza.

Se qui hai spuntato poco, la carta si può rifare in pochi minuti: Crea la tua carta.

05
Tre domande
2 minuti, a te stesso o a chi lavora con te

Le stesse che facciamo noi ai titolari. Rispondi per davvero, non come risponderesti a un fornitore.

La prima domanda è quella che conta di più: di solito il problema sta lì, e tutto il resto si costruisce intorno.

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Che locale hai

Ogni tipo di locale ha le sue occasioni. Questi sono i sei che incontriamo di più in Sicilia orientale, e dove di solito il beverage lascia soldi sul tavolo.

Bar e caffetteria

Rotazione alta, ritmo veloce, clienti abitudinari. Si lavora su colazione e pausa pranzo, e le bevande restano spesso le solite.

Dove di solito c'è margine

  • Analcolici di qualità al posto dei soliti industriali: kombucha, estratti, bibite premium
  • Cocktail già pronti in fusto per l’aperitivo, senza bisogno di un barman
  • Caffetteria: cold brew, specialty, bevande vegetali di livello

Ristorante

È il locale dove il beverage ha più spazio non sfruttato. Spesso c’è solo la carta dei vini, e birra e distillati restano fuori.

Dove di solito c'è margine

  • Abbinamenti tra piatti e birra, distillati per il dopocena, un cocktail di benvenuto
  • Una carta dei vini diversa: piccoli produttori, vini naturali, etichette del territorio
  • Il dopocena: amari di ricerca, distillati artigianali

Pizzeria

È il locale dove le bevande vengono più trascurate a favore della cucina. Ogni morso di pizza merita un sorso pensato.

Dove di solito c'è margine

  • Due o tre spine di birra artigianale scelte per la pizza
  • Una carta delle bevande separata dal menu, perché si veda
  • Analcolici artigianali: birre analcoliche, limonate, kombucha

Cocktail bar

Qui la competenza è più alta e il cliente più esigente. Il barman sceglie, e vuole prodotti che gli altri non hanno.

Dove di solito c'è margine

  • Toniche premium, cordiali artigianali, distillati di piccole distillerie
  • Sciroppi, bitter e guarnizioni di qualità
  • Edizioni limitate e anteprime

Hamburgeria e braceria

Pubblico giovane e attento alla qualità. L’anima è americana.

Dove di solito c'è margine

  • Birre luppolate in stile americano, che stanno bene con la carne alla griglia
  • Bourbon e whiskey, lisci o nei classici
  • Bibite artigianali: ginger beer, cola craft

Birreria artigianale

Il locale più specializzato. Il titolare è spesso un appassionato che il mercato lo conosce già.

Dove di solito c'è margine

  • Birre rare ed edizioni limitate, da birrifici che da solo non trovi
  • Spine che girano, con novità frequenti
  • Serate con i birrai e schede prodotto per chi serve
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E adesso

Riprendi le voci senza spunta e scegline una. Una sola: quella che ti costa di più ogni sera. Le altre aspettano.

Se vuoi un secondo paio d’occhi, la stessa lettura la fa con te un nostro agente, nel tuo locale. Scrivici.


P.S. Rifalla tra qualche mese. I locali cambiano, cambiano i clienti e il personale: quello che funzionava un anno fa può non funzionare più.